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SheTech Breakfast Podcast con Samantha Giro

SheTech Podcast

In Bitrock ci impegniamo ogni giorno per ridurre il divario di genere che ancora esiste nel mercato del lavoro, soprattutto nei settori STEM. Uno dei modi in cui perseguiamo questa mission è la collaborazione con SheTech, un’organizzazione no-profit che si occupa di colmare il divario di genere nei settori STEM attraverso l’istruzione, la formazione e le attività di networking.

Samantha Giro, Technical Mobile Lead di Bitrock, ha avuto l’opportunità di partecipare al loro Podcast “SheTech Breakfast”, che presenta “Real Models” che parlano di carriere nella tecnologia.

In questa intervista, condotta da Silvia Fanzecco, Community Manager di Shetech, conosciamo meglio la nostra Bitrocker, scopriamo il suo percorso e approfondiamo il suo ruolo.

QUALI SONO LE TAPPE FONDAMENTALI DEL TUO PERCORSO?

La prima tappa è stata la scelta della scuola superiore. Senza avere le idee chiare, ho visitato diversi istituti e sono rimasta colpita dall’Istituto Tecnico. Ricordo che gli studenti presentavano dei modelli che si potevano realizzare al computer e, sebbene fossero molto diversi da quelli di oggi, ne rimasi molto affascinata e decisi di seguire questa strada, anche se era più tipicamente maschile.

Il secondo passo importante è stato la scelta dell’università: Ho scelto il corso di Statistica informatica per la gestione aziendale, che ha ampliato il mio approccio mentale e mi ha dato competenze utili nella vita di tutti i giorni, sia a livello personale che professionale.
L’ultimo passo fondamentale è stata la mia prima esperienza lavorativa, che mi ha portato dove sono ora. È stata una coincidenza, a dire il vero. Sono stato selezionato per uno stage in un’azienda che sviluppava software per dispositivi mobili. Così ho costruito la mia prima app e me ne sono innamorata.

PERCHÉ HA SCELTO DI SPECIALIZZARSI NELLO SVILUPPO MOBILE?

Ha a che fare con la mia predilezione per la comprensione visiva. Lo sviluppo mobile consiste nel creare un’applicazione che gli utenti useranno ogni giorno, quindi bisogna prestare attenzione alla grafica. Inoltre, è una disciplina in continua evoluzione che permette di scoprire nuovi mondi.

PUOI SPIEGARE IL TUO RUOLO IN BITROCK COME TECHNICAL MOBILE LEAD?

Il mio ruolo è molto articolato e comprende sia aspetti tecnici sia aspetti gestionali e HR. Il rapporto con il mio team è molto importante. Cerco di mantenere un dialogo costante e di lavorare insieme per definire i processi di formazione e sviluppo. Sono responsabile della ricerca e della selezione di nuovi candidati e durante i colloqui cerco sempre di percepire il potenziale e le attitudini delle persone. Mi occupo anche della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie, architetture e innovazioni nel mondo mobile. Infine, sono responsabile delle relazioni con i clienti e dello sviluppo di progetti mobili.

COME GESTISCI IL SUO TEAM? QUALI SONO LE MIGLIORI PRATICHE E HAI QUALCHE CONSIGLIO DA DARE?

Personalmente non amo molto le riunioni, soprattutto quelle lunghe e noiose, in cui la concentrazione non dura più di 30 secondi, quindi cerco di creare un ambiente più informale e divertente. Cerco sempre di inserire qualche battuta nelle presentazioni, anche se ammetto che raramente vengono capite. 

Organizziamo anche sessioni di formazione interna in cui i membri del team presentano i loro progetti, in modo che tutti siano allineati e informati sul lavoro degli altri.

Credo che sia importante ascoltare, soprattutto al giorno d’oggi, quando a volte non si può fare altro che parlare. Quindi credo che la best practice più importante per il mio ruolo sia l’ascolto.

COSA PENSI CHE SI POSSA FARE PER FAR ENTRARE PIÙ DONNE NELL’INDUSTRIA TECNOLOGICA?

Penso che la discriminazione e la mancanza di considerazione per le donne nel mondo tecnologico sia un problema di cui si parla molto oggi, rispetto al passato, quando c’era meno sensibilità al riguardo.

Credo che l’unico modo per avvicinare davvero le donne al mondo tecnologico e STEM sia quello di abbattere le barriere culturali e parlarne. Oggi abbiamo strumenti molto potenti, come i social media, che possono essere usati per abbattere questi tabù.

QUALI COMPETENZE HARD E SOFT CONSIGLIERESTI ALLE DONNE?

Questa è una domanda difficile. Consiglierei di non concentrarsi su un solo linguaggio, ma di essere sempre curiose e di cercare di avere un set completo di competenze. Il nostro settore è in continua evoluzione e la curiosità è essenziale per stare al passo.

L’abilità che chiunque voglia fare questo lavoro dovrebbe sviluppare è il problem solving e la capacità di pensare fuori dagli schemi. Il problem solving è una di quelle abilità che nessuno può insegnare, ma che si possono sviluppare con l’esperienza.

NEL MONDO DELLA PROGRAMMAZIONE DI OGGI, COME SI FA A OTTENERE LE COMPETENZE GIUSTE PER LAVORARE?

Bisogna imparare le basi, e una volta imparate le basi è più facile imparare nuovi linguaggi e approcci. La vera sfida è quella che ho detto prima, imparare a pensare fuori dagli schemi, anche quando si costruisce un software. Non esiste un modo o un approccio giusto per imparare, è fondamentale trovare il metodo più adatto a voi. Il segreto è non farsi intimidire dalla varietà.

Infine, ma non meno importante, è fondamentale trovare un’azienda e un team che creda in voi e che vi permetta e vi sostenga nello sviluppo di nuove competenze e nell’ampliamento del vostro bagaglio di conoscenze attraverso scambi peer-to-peer e l’opportunità di partecipare a numerosi eventi e conferenze.

CHI È IL TUO “REAL MODEL”?

Ci sono state molte persone che mi hanno ispirato e stimolato, ma se dovessi sceglierne una, dovrei dire Budicca, regina degli Iceni, che si oppose all’Impero romano e cercò di unire varie tribù. È una figura storica di grande esempio che, pur non essendo ricordata come una vincitrice, ha avuto la forza e la tenacia di lottare per i propri diritti nonostante il periodo storico e le difficoltà che ha dovuto affrontare.


Questa intervista ci ha permesso di conoscere meglio la nostra collega e ci auguriamo che possa essere una fonte di ispirazione per tutti, soprattutto per le ragazze e le giovani donne, a intraprendere una carriera nella tecnologia.

Per ascoltare l’intervista completa, clicca qui e resta sintonizzatO sui nostri canali per non perdere le prossime iniziative organizzate in collaborazione con SheTech.

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