Benvenuti al terzo appuntamento di “Dietro le quinte del codice”, la rubrica che vuole dare voce ai professionisti di Bitrock. Dopo aver esplorato le architetture dati complesse e i sistemi real-time, oggi ci concentriamo su un aspetto fondamentale della consulenza IT: la crescita e l’approccio metodologico.
Incontriamo Fabio Castello, Junior Software Engineer in Bitrock. Fabio rappresenta quella nuova generazione di sviluppatori che unisce una solida base logica a una profonda curiosità per l’evoluzione degli strumenti di sviluppo. Attraverso la sua esperienza, vedremo come anche un problema all’apparenza semplice possa trasformarsi in un’opportunità di collaborazione e innovazione strutturale.
Qual è la sfida tecnica più grande che hai affrontato e come l’hai superata?
Per me le sfide più complesse non sono gli algoritmi — che considero stimolanti esercizi di logica — ma i problemi di integrazione strutturale. Ricordo bene un compito all’apparenza semplice: modificare un’API esistente affinché restituisse dati in formato CSV oltre che JSON.
La vera sfida era la richiesta di effettuare la conversione a valle, intercettando e modificando l’oggetto che veniva restituito al chiamante, e utilizzare la stessa logica per quella e per le altre API simili. Ho dovuto fare molte ricerche per riuscire a intercettare correttamente la risposta nel flusso del framework. Grazie alla collaborazione con un collega esperto, siamo riusciti a mappare i dati con un mapper dedicato e a trovare una soluzione efficiente. È stato un esempio perfetto di come lo sforzo collettivo superi l’ostacolo tecnico.
C’è un progetto che ti ha reso particolarmente orgoglioso?
Attualmente sto lavorando a un sistema di gestione e prenotazione appuntamenti che mi sta dando grandi soddisfazioni. L’orgoglio nasce da due fattori: il feedback positivo del cliente e la qualità intrinseca del lavoro.
Confrontando il mio modulo con altri componenti, ho visto un codice ordinato, efficiente e ben testato. Vedere che la pulizia del codice si traduce direttamente in maggiore affidabilità e manutenibilità è ciò che mi rende più fiero. Non è solo scrivere qualcosa che funziona, ma scrivere qualcosa che funzioni bene nel tempo.
Quale tecnologia o linguaggio ti ha sorpreso di più ultimamente?
Più che una singola tecnologia, mi sorprende l’incredibile evoluzione degli strumenti. Mio padre, anche lui sviluppatore, doveva fare debugging leggendo il linguaggio macchina e studiando log infiniti. Oggi abbiamo a disposizione strumenti di debugging avanzati e IDE che sono diventati vere e proprie toolbox indispensabili.
Compiti che prima richiedevano ore di lavoro manuale e revisioni riga per riga, oggi vengono gestiti automaticamente dagli ambienti di sviluppo. Questa evoluzione dei framework e delle librerie ci permette di concentrarci sulla soluzione del problema, lasciando alla macchina il compito di segnalarci gli errori formali.
Conclusione
L’intervista a Fabio ci ricorda che l’ingegneria del software è un percorso di apprendimento continuo, dove il rigore metodologico incontra la passione per la logica. In Bitrock, coltiviamo questo entusiasmo per garantire ai nostri clienti soluzioni sempre all’altezza delle sfide moderne.
Si conclude così la nostra rubrica “Dietro le quinte del codice”, con cui abbiamo cercato di offrire uno sguardo autentico su come affrontiamo l’evoluzione digitale come partner pronti a “smontare” la complessità per costruire soluzioni solide.Pronti a trasformare le vostre sfide tecnologiche in successi concreti?Scopri la nostra metodologia integrata end-to-end e Agile e tutti i servizi di Bitrock per l’innovazione del business.