Un’esplorazione pratica sulla creazione di app Android native con Swift
Swift può diventare un’alternativa nella valutazione di app Cross-Platform?
Nel panorama attuale della trasformazione digitale, le aziende si trovano di fronte a un bivio costante: velocità di rilascio o qualità nativa? Storicamente, scegliere lo sviluppo nativo significava raddoppiare gli sforzi (e i costi) mantenendo team separati per Swift (iOS) e Kotlin (Android). Al contrario, i framework cross-platform tradizionali hanno spesso introdotto compromessi in termini di performance e fedeltà della User Interface.
Ma cosa succederebbe se potessimo abbattere queste barriere senza rinunciare alla potenza di Swift? Recentemente, l’evoluzione degli strumenti di interoperabilità Swift-to-Java ha aperto una terza via: la possibilità di eseguire codice Swift nativamente su Android. In Bitrock, come partner leader nell’innovazione IT, esploriamo costantemente queste tecnologie emergenti per offrire ai nostri clienti soluzioni che massimizzino il riutilizzo del codice senza sacrificare l’eccellenza tecnica.
In questo articolo analizzeremo un esperimento pratico: l’integrazione della logica di business in Swift all’interno di un’architettura Android moderna. È davvero possibile che Swift diventi l’alternativa definitiva per le applicazioni cross-platform enterprise?
La questione del Cross-Platform
I team di sviluppo mobile affrontano una sfida costante: come fornire app di qualità nativa su iOS e Android senza duplicare gli sforzi?
Gli approcci tradizionali presentano tutti dei compromessi:
- Lo sviluppo nativo puro offre le migliori prestazioni e UX, ma richiede il mantenimento di due codebase separate.
- Framework cross-platform come Flutter e React Native consentono la condivisione del codice, ma spesso scendono a compromessi sul “feeling” nativo o sulle prestazioni.
- Kotlin Multiplatform (KMP) condivide la logica di business mantenendo la UI nativa, ma richiede un’esperienza orientata prioritariamente ad Android.
Swift per Android introduce l’opzione di estendere lo sviluppo “iOS-first” ad Android, un valore aggiunto per i team con codebase e competenze Swift consolidate.
Cosa abbiamo costruito

Il nostro progetto dimostrativo mostra Swift per Android in uno scenario simile a quello di produzione.
Funzionalità implementate:
- Recupero dati in tempo reale dalle API della NASA.
- Funzionalità di ricerca e filtraggio.
- Viste di dettaglio complete con supporto per immagini HD.
- UI in Material Design 3 con Jetpack Compose.
Architettura: L’applicazione suddivide le responsabilità tra il livello Swift, che gestisce la comunicazione API, la trasformazione dei dati, il filtraggio e la ricerca, e il livello Android, che si occupa della presentazione dell’interfaccia utente. Questa separazione rispecchia il modo in cui le app di produzione potrebbero strutturare la logica di business condivisa con una UI nativa.
Come funziona l’integrazione Swift-Android
Il ponte tra Swift e Android consiste nella generazione automatica di codice. Uno strumento chiamato swift-java analizza le tue API Swift e genera “binding” Java che il codice Android può chiamare direttamente.
Da Swift:
public class NASAClient {
public func getTodayApod() async throws -> ApodData {
// Implementazione Swift
}
public func search(_ apods: [ApodData], query: String) -> [ApodData] {
// Logica di filtro
}
}
A Kotlin:
val nasaClient = NASAClient(apiKey)
// Swift async diventa Kotlin coroutine
val apod = nasaClient.getTodayApod().await()
// La funzione Swift viene chiamata direttamente
val results = nasaClient.search(allApods, "galaxy")
Questo ponte gestisce automaticamente la gestione della memoria, la conversione dei tipi e le operazioni asincrone.
Approfondimenti tecnici chiave
1. Sicurezza dei tipi tra i linguaggi
Il sistema dei tipi di Swift si traduce in modo pulito in Java/Kotlin:
- Gli Optional di Swift (
String?) diventanoOptional<String>in Java. - Le Struct di Swift vengono mappate in classi Java con relativi getter.
- Async/await di Swift si collega a
CompletableFuture, che si integra perfettamente con le coroutine di Kotlin.
2. Ottimizzazione specifica per piattaforma
Il codice Swift può adattarsi a ogni piattaforma utilizzando la compilazione condizionale:
#if os(Android)
// Utilizza HTTP Cliente ottimizzato per Android
AsyncHTTPClient
#else
// Utilizza URLSession di iOS
URLSession
#endif
La stessa logica di business gira ovunque, ma il networking HTTP, l’I/O dei file e altre operazioni specifiche possono essere ottimizzate per ogni ambiente.
Sfide da considerare
Nonostante il potenziale, l’adozione di Swift su Android in contesti enterprise richiede una valutazione attenta di alcuni ostacoli:
- Complessità della Build: Configurare la toolchain Swift per Android richiede la conoscenza di entrambi gli ecosistemi. La configurazione iniziale presenta una curva di apprendimento, anche se le build successive sono lineari. A volte possono essere necessari dei workaround (come eliminare le cartelle di cache), il che può appesantire la velocità di sviluppo.
- Limitazioni della Piattaforma: Non tutte le funzionalità di Swift si traducono in Java. Valori associati complessi negli enum, alcune caratteristiche dei protocolli e costrutti avanzati non hanno (ancora) equivalenti diretti in Java.
- Maturità dell’Ecosistema: L’SDK di Swift per Android è ancora in una fase iniziale di sviluppo e potrebbe non essere ancora ideale per progetti enterprise critici, ma è uno strumento che vale la pena monitorare per capire come si sta evolvendo il team di Swift.
Confronto con le alternative
vs. Kotlin Multiplatform
Entrambi consentono di condividere la logica con UI nativa. KMP è “Android-first”; Swift per Android è “iOS-first”. La scelta dipende dalla competenza principale del tuo team.
vs. Flutter/React Native
Questi framework condividono l’intera applicazione, inclusa la UI. Le implementazioni native sono necessarie solo occasionalmente per casi limite.
La prospettiva Bitrock
Dopo aver testato Swift per Android, abbiamo notato che presenta ancora alcuni spigoli da smussare prima di un’implementazione in app pronte per la produzione. Ci aspettiamo che si evolva e diventi uno strumento prezioso per i team che lavorano più spesso su piattaforme Apple o che devono portare logiche esistenti scritte in Swift su Android.
D’altro canto, per i team che partono da zero o che lavorano principalmente in ambiente Android, Kotlin Multiplatform o lo sviluppo nativo continuano probabilmente ad avere più senso.
Conclusione
Mentre Swift continua a evolversi oltre l’ecosistema Apple, prevediamo:
- Strumenti e “developer experience” migliorati.
- Una più ampia compatibilità dei pacchetti Swift con Android.
- Una migliore integrazione con i flussi di lavoro di sviluppo Android.
La tecnologia è in fase di sviluppo attivo e Apple sembra intenzionata a investire nell’espansione di Swift su ancora più piattaforme. Che Swift per Android diventi mainstream o rimanga uno strumento specializzato, di certo amplia le opzioni a disposizione dei team di sviluppo mobile.
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Autore: Mattia Contin, iOS Developer @ Bitrock